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“Il ricordo ci permette di mantenere in vita qualcosa che 
nella vita quotidiana non c’è più, è morto. 
Il ricordo è la forma di vita che assolutamente non può essere negata, 
non può essere sconfitta. 
C’è una maniera di essere immortali: il ricordo”

Maria Rita Parsi

 

Il ricordo mantiene in vita ciò che nella quotidianità non c’è più… non è forse sempre viva la presenza di chi per il mondo non esiste più? Siamo noi a sentirne la mancanza, perché manca l’incontro e il contatto. Pensiamo a quei legami che perdurano nel tempo, con una persona che forse vediamo fisicamente una/due volte all’anno. Eppure, quando la rivedi è come averla lasciata ieri. C’è una memoria che conserva tutto, nel faldone della nostra mente, chiamatela pure cartella, in quel posto dove nulla si cancella, fino a quando non ci saremo più. Si continua a vivere fino a quando qualcuno ci ricorda e ci porta con sé, in questo viaggio chiamato vita, dove noi diamo valore alle relazioni e ai ricordi; dove in un momento si ritorna a ricordare; dove si sente la presenza e a volte lo stesso profumo. La storia ci insegna: ricordando si mantengono immortali le persone. Fino a quando qualcuno ci dedicherà un ricordo, noi ci saremo. Ci sarò in un pomeriggio di primavera a sorridere con te, in un libro di storia, in un dipinto, in una poesia, in un gesto eroico, una meta raggiunta, il mio nome scolpito, le mie gesta studiate e anche semplicemente in una casa, dove ancora tanto sta parlando di chi non c’è più. I luoghi cari, la frase detta, il saluto, la presenza, tutto torna in un attimo. Ricorda e renderai immortale chi fino a ieri fisicamente era qui.

Maria Rita Dal Molin con lo Staff e i Collaboratori del CSV di Vicenza e il Consiglio Direttivo