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Il 5 per mille è un meccanismo che permette ai contribuenti (persone fisiche) di destinare, a favore di determinati soggetti giuridici (beneficiari), una parte delle imposte comunque dovute, sui redditi prodotti nell’anno precedente.

Il 5 per mille è diventato, negli anni, una significativa opportunità di finanziamento per gli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore


Soggetti destinatari del contributo

I contribuenti possono destinare la quota del 5 per mille dell'IRPEF a soggetti operanti nei seguenti settori (art. 3 del D.lgs. 3 luglio 2017 n. 111):

  1. sostegno degli enti di cui all'articolo 1 della Legge 6 giugno 2016, n. 106, recante delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, iscritti nel Registro previsto dall'articolo 4, comma 1, lettera m), della medesima legge;
  2. finanziamento della ricerca scientifica e dell'università;
  3. finanziamento della ricerca sanitaria;
  4. sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente;
  5. sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche, riconosciute ai fini sportivi dal Comitato olimpico nazionale italiano a norma di legge, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale;
  6. sostegno delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici oltre che (attività introdotta dall'anno 2018 con la Legge 4 dicembre 2017, n. 172);
  7. sostegno alla gestione delle aree protette (competente il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - attività introdotta dall'anno 2018 con la Legge 4 dicembre 2017, n. 172).

 

Per quanto riguarda il Terzo settore, possono presentare domanda per il beneficio del 5 per mille dell'IRPEF:

  • le organizzazioni di volontariato,
  • le associazioni di promozione sociale,
  • gli enti filantropici,
  • le imprese sociali, incluse le cooperative sociali,
  • le reti associative,
  • le società di mutuo soccorso,
  • gli altri enti del terzo settore.

 

A partire dal 23 novembre 2021, data di avvio del RUNTS, gli Enti del Terzo Settore possono accreditarsi al 5 per mille presentando l’apposita richiesta telematica "Cinque per mille" all’interno della piattaforma del Registro, apponendo il flag su "accreditamento del 5/1000" e inserendo il proprio IBAN oppure la provincia della tesoreria di riferimento.

L’accreditamento può avvenire anche contestualmente alla richiesta di iscrizione al RUNTS, apponendo il flag su "accreditamento del 5/1000" e inserendo il proprio IBAN oppure la provincia della tesoreria di riferimento, all’interno dell’apposito campo “Cinque per mille” dell’istanza.


Obblighi di rendicontare le entrate da 5x1000

 

Tutti i soggetti beneficiari, indipendentemente dall’ammontare dell’importo percepito, hanno l’obbligo di redigere il rendiconto e la relativa relazione illustrativa, entro 12 mesi dalla data di percezione del contributo (articolo 16, comma 1, DPCM 23 luglio 2020).

Vi è, inoltre, l’obbligo di conservare presso la propria sede il rendiconto e la relazione, unitamente ai giustificativi di spesa, per 10 anni decorrenti dalla data di redazione del rendiconto.

Solo i soggetti beneficiari di contributi pari o superiori a € 20.000,00 hanno altresì l’obbligo di trasmettere il rendiconto e la relazione illustrativa entro 30 giorni dalla data ultima prevista per la redazione, mediante la piattaforma dedicata, disponibile sul portale www.servizi.lavoro.gov.it.

I soggetti beneficiari di contributi pari o superiori a € 20.000,00 devono poi procedere a:

  • pubblicare sul proprio sito web, entro 60 giorni dal termine ultimo previsto per la redazione del rendiconto, gli importi percepiti e il rendiconto con la relazione illustrativa. Il documento da pubblicare è il rendiconto generato dalla piattaforma al termine della procedura di invio, scaricabile dalla schermata Home, cliccando sull’icona “PDF”.
  • comunicare l’avvenuta pubblicazione sul sito web all’Amministrazione erogatrice, entro sette giorni successivi alla pubblicazione stessa, sempre all’interno della piattaforma dedicata.

A partire dall'anno finanziario 2021, per la rendicontazione dei contributi relativi all’anno finanziario 2020 inferiori a € 20.000,00, la modulistica è la seguente:

Le linee guida, aggiornate alla piattaforma informatica dedicata ai contributi di importo pari o superiore a € 20.000,00 sono di seguito scaricabili: