“Non abbiate paura della bontà e neanche della tenerezza”
Papa Francesco

A volte serve proprio una frase come questa per proseguire con forza e determinazione, in quell’esprimersi nella bontà e nella tenerezza, soprattutto quando ci si impegna per gli altri. In questi tempi in cui l’aggressività che si respira è alta, basta una parola fuori posto, per mettere in discussione tutto. Certamente ripaga ciò che siamo, senza paura di accoglierci per come siamo, nel saper stare nelle cose, cogliendo il buono, il bello, il giusto per esprimerlo con tenerezza.
È proprio rivolta a noi questa dimensione: mostriamoci per ciò che siamo, nella cura e nell’esserci, nel sognare e nel donare. Se la positività ci appartiene, tutto avrà più valore e ci guiderà. Dobbiamo temere solo quando diventiamo ciò che non siamo, quando lasciamo che gli altri decidano per noi, quando la parola “io” si affaccia e ci fa male, oscurando quel “noi” che tanto ci fa stare bene. Siamo altro, siamo dono, siamo il senso che esprimiamo in ciò che non si vede.
CSV di Vicenza
